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Presse pneumatiche a membrana centrale
Versione a tank chiuso Brevettato

La Della Toffola offre una serie di presse a tank chiuso dalle caratteristiche innovative.
Queste presse sono dotate di una membrana tubolare in materiale atossico, fissata su un supporto ad alette;
membrana e supporto sono poi montati sull’asse di un tamburo chiuso in acciaio inossidabile.
Il mosto pressato dall'azione della membrana esce attraverso canaline composte da una griglia forata fissata all'interno di una camera di convogliamento.
L'aspetto più innovativo di questi modelli sono proprio le canaline di uscita del mosto.
Anziché di forma dritta e rettilinea come su tutte le altre presse, le canaline dei modelli PEC/PFC Della Toffola sono invece di forma circolare per uno grondo abbondante e veloce su 360 gradi grazie alle griglie forate circonferenziali.
Questo termine fa infatti capire che la canalina occupa l'intera circonferenza del tamburo, senza zone cieche, offrendo al mosto una superficie di sgrondo almeno doppia rispetto al sistema normale.
Le griglie sono fissate all'interno del tank e disposte come anelli attorno al suo asse centrale e le camere di convogliamento del mosto, larghe come la griglia forata, sono ricavate  all’interno del tank stesso.
Lo scorrimento del mosto è quindi fluido e senza impedimenti.

Griglie autopulenti grazie all'abbondante uscita di mosto:
Eliminati i fastidiosi intasamenti che riducono la resa della pressa e richiedono lunghe manutenzioni. Infatti con questo tipo di griglie lo scorrere del mosto garantisce una efficace e continua pulizia  dei fori di drenaggio; in questo modo sono sensibilmente facilitate anche le periodiche operazioni di pulizia con sostanze igienizzanti.
 
Per un facile controllo dello stato delle griglie e della loro pulizia basta allentare due viti e la canalina può essere agevolmente rimossa rendendola ispezionabile. Il comodo acceso al tank è garantito dall'apertura del portello di carico e da quello ovale per il lavaggio del tamburo.

Sono subito evidenti le eccezionali doti di resa ed economia a confronto delle macchine tradizionali:

  • la superficie di sgrondo è raddoppiata a parità di dimensioni delle presse
  • il tempo totale di pressatura viene drasticamente ridotto a metà
  • il pigiato è esaurito con una pressione di lavoro ridotta,
    meno cicli di pressatura e sgretolata e quindi con minima movimentazione.
  • all’interno della pressa il prodotto si distribuisce in uno strato uniforme di basso spessore
    e lo sgrondo del mosto avviene su ben 360 gradi di superficie.

Tutti i vantaggi:
Grazie a queste caratteristiche la qualità del mosto è notevolmente migliorata. Infatti il pigiato è esaurito con una pressione di lavoro ridotta, meno cicli di pressatura e sgretolatura a garanzia di un mosto limpido, di alta qualità e con un basso contenuto di polifenoli, sostanze intorbidanti e fecciose.
Nel tamburo la massa da pigiare non subisce lunghe movimentazioni e già con il peso proprio dell’uva si otterrà subito un abbondante sgrondo attraverso tutta la superficie delle canaline.
L’applicazione della pressione massima di pigiatura (comunque ridotta a 1,5 bar) è richiesta solo per pochi e brevi cicli alla fine del programma.

I modelli fino alla PEC 100 sono dotati di un dispositivo incorporato per il gonfiaggio/sgonfiaggio della membrana. I modelli più grandi adottano invece una centrale separata.
Non ci sono limiti per quanto riguarda il tipo di uva da pressare, grazie al sistema di programmazione estremamente flessibile e di facile conduzione.
Un computer programmabile di bordo (PLC) consente la conduzione automatica di tutte le fasi di lavorazione.
Sotto la pressa è presente una vasca di raccolta e convogliamento del mosto uscito dal tamburo.
Terminato il lavoro, la pressa scarica le vinacce in un tempo estremamente ridotto e la pulizia è semplificata dall’assenza di collettori interni che richiedono invece dispendiose operazioni di pulizia.
Le operazioni di lavaggio sono poi facilitate da un secondo apposito ed ampio portello ovale per rendere ancora più agevole l’accesso all’interno del tamburo. Sempre per ottimizzare i lavaggi, fra i due portelli sul tamburo è inoltre presente un bocchettone DIN.
Oltre alla già ottima resa in qualità e quantità e al dimezzamento del tempo di lavoro, le presse Della Toffola assicurano anche tutta una serie di vantaggi nell’economia di esercizio:

  • utilizzo di presse e impianti di minori dimensioni senza riduzioni nella resa
  • conduzione dei cicli di lavoro in modo continuo, senza lunghe interruzioni
  • possibilità di controllo centralizzato e computerizzato di impianti composti da più macchine
  • possibilità di applicazione di intercapedini esterne al tamburo per refrigerazione per eseguire macerazioni carboniche a temperatura controllata

Tutte le presse sono collaudate secondo la direttiva 97/23/CE

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